CHI sONO

SU DI ME

Ti starai chiedendo (o forse no) chi è la fondatrice di questo sito. 
Sono io ma credo sia il caso che mi presenti meglio raccontandoti un po’ la mia storia.

Mi chiamo Luisa e ho 29 anni. Sono nata a Cagliari da mamma Rita e papà Aldo. Dopo pochi anni i miei genitori si sono separati e io sono rimasta con la mia tenera mamma e i miei dolci nonni materni, nonna Gina e nonno Marcello.

Ho frequentato in Sardegna tutte le scuole dell’obbligo, diplomandomi in ragioneria dove ho conosciuto il mio attuale fidanzato, Matteo. Era stato un colpo di fulmine. Tu ci credi all’amore a prima vista? Io si. Avevo 14 anni e oggi, in cui ne ho 29, stiamo ancora felicemente insieme ❤.

Ritornando all’argomento studi, avevo una predilezione per l’economia ma non per i numeri. In matematica ho sempre avuto notevoli difficoltà eppure, preso il diploma di maturità, mi sono iscritta alla facoltà di Economia e finanza.

Da qui sono iniziate le mie difficoltà.  Al mio primo anno da matricola universitaria avevo avuto dei problemi allo stomaco e alla pancia che mi avevano fatto dimagrire tantissimo e non solo, mi hanno resa ancora più vulnerabile e sensibile a livello emotivo. Inoltre, in casa la situazione non era descrivibile con le parole “pace e serenità”. Mia mamma con il tempo si era risposata con un uomo con cui spesso litigava e questo mi causava ansia e malessere.

Una mattina mi sono decisa a cercare un lavoro che mi potesse permettere di pagarmi gli studi e di vivere fuori casa, o almeno questo era il mio obiettivo.

Il 2010 lo posso definire come l’anno della rinascita.

Sono stata catapultata, attraverso un semplice annuncio di offerta di lavoro, nel mondo del network e dell’online. Avevo chiamato il numero di telefono indicato in un articolo di giornale locale, sezione OFFERTE DI LAVORO. Mi aveva risposto una tenera signora che viveva lontano da dove abitavo io ma che comunque poteva darmi telefonicamente e attraverso gli SMS, tutte le informazioni in merito al suo annuncio.

Si trattava di vendita diretta per un’azienda di cosmetica naturale. Io non mi truccavo e non spendevo nemmeno 1€ in prodotti per il mio benessere fisico. Eppure, dentro di me una vocina mi aveva consigliato di provare. La frase che sentivo era “provare non costa nulla. Se va male è stata un’esperienza e se va bene hai guadagnato”. Dovremmo vivere sempre con questo pensiero, sarebbe tutto molto più semplice.

Ho iniziato come semplice venditrice di cosmetica per poi decidere, sin da subito, di fare carriera diventando una Team Leader di un gruppo di donne. Il mio ruolo si era trasformato in una ricercatrice di talenti, come era stato fatto con me. Eh si, anche a me avevano RICERCATO e conquistato attraverso un annuncio in un giornale di lavoro. Mi spiego meglio. La mia mansione era quella di “sedurre” quante più donne possibili che, a loro volta dovevano cercare di vendere i prodotti offerti dalla nostra azienda. A chi li proponevano? A tutte le persone attorno a loro. Semplice. Mi sembrava tutto troppo semplice. Lo schema era cosi impostato: io proponevo i prodotti alle persone vicino a me e contemporaneamente spiegavo ciò che facevo ad altre persone che a loro volta si impegnavano a vendere i prodotti alle loro conoscenti.

Tutto questo attraverso un link in pdf del catalogo con le promozioni del mese.

Essendo timida e non avendo molta conoscenza su questa tipologia di lavori, ero restia e diffidente nel pensare di poter rendere di un “lavoretto cercato in un momento di disperazione fisica-emotiva” il mio UNICO LAVORO.

La mia famiglia (nonna e nonno) non era d’accordo con la mia scelta di lavorare e studiare contemporaneamente. Pensavano che si trattasse di una fregatura e che ne sarei rimasta scottata.

Eppure, nel corso di quegli anni sono andata a vivere lontano dal tetto di mia mamma e mi sono laureata in Economia e Finanza. Tutto questo GRAZIE sia al mio COSTANTE impegno che al lavoro di networker che avevo deciso di intraprendere. Ripensando a quel periodo, è stata la decisione più intelligente che abbia mai fatto. Se avessi ascoltato il parere dei parenti o se non avessi ascoltato il mio istinto (con tutto che non c’erano, nella mia base, delle solide informazioni) non sarei la persona che sono oggi. Probabilmente non mi sarei nemmeno laureata (visto i pochi fondi economici) e starei alle dipendenze di qualche datore di lavoro “sfruttatore” che per darmi un giorno di permesso vuole essere avvisato con 3 mesi di anticipo. UN INCUBO che, grazie all’universo e grazie a me, non sto vivendo.

Continuo con la mia storia. Avrai notato che mi viene spontaneo uscire fuori dal discorso perché adoro scrivere e passerei le ore a condividere i miei pensieri ed a raccontare episodi della mia vita. Però questo non è l’articolo giusto. Non voglio annoiarti.

Proseguo.

Il mio team stava crescendo sempre di più, avevo individuato quale era la giusta chiave del mazzo per ingrandirlo massimizzando i tempi. Non c’era nulla che mi poteva fermare. Ogni giorno parlavo con tantissime ragazze, studentesse, mamme, lavoratrici, insomma, TUTTE coloro che rispondevano ai miei annunci di offerta di lavoro. Ricevevo centinaia di “NO, NON SONO INTERESSATA, GRAZIE” ma, comunque, mi ostinavo a continuare. Sapevo che era la strada giusta.

Inoltre, non soddisfatta del mio titolo di studio, avevo deciso di trasferirmi a Milano, insieme al mio ragazzo e alla nostra cagnolina, per proseguire gli studi universitari (la magistrale) in Marketing e Management in un’università privata, la Cattolica. 

Il mio lavoro stava portando i suoi frutti e io ne ero immensamente felice ma a casa mia rimaneva sempre quel velo di insicurezza e disapprovazione. Nemmeno un trasferimento lontanissimo da casa (so che comunque sono rimasta in Italia ma, Milano, per la mia famiglia, era considerato lontanissimo) e l’iscrizione ad una università prestigiosa gli aveva fatto cambiare parere sul mio lavoro.

Nel 2018 mi sono specializzata conquistando la seconda laurea e contemporaneamente sono diventata in azienda la 1° zona d’Italia per le nuove persone entrate nel team.

Stavo conquistando una soddisfazione dietro l’altra.

Nel corso di questi 8 anni ho fatto tanti viaggi sia in Europa che in America.

Ho sempre amato viaggiare e questo lavoro ha reso possibile la realizzazione dei miei sogni. Non solo grazie ai guadagni ma anche al tempo che mi ha donato a disposizione. Un tradizionale lavoratore dipendente (nel 90% dei casi) non può decidere di partire quando lo desidera. Deve sempre pianificare ogni suo spostamento. E’ normale. Anche io, se avessi un’azienda con dei dipendenti e degli elevati costi da sostenere (perché diciamocela tutta, in Italia, gli imprenditori devono pagare cifre esorbitanti in tasse) fisserei degli orari da rispettare e chiederei il preavviso per la concessione di ferie e permessi. Per fortuna, non ho di questi pensieri.

Oggi, 20/02/2020, il mio team conta più di 2.000 donne e dalla mia squadra ho dato vita a 5 responsabili di zona ovvero 5 team leader che hanno fatto carriera ricoprendo il mio stesso ruolo. Per me è un grande orgoglio.

Nella mia vita non ho mai ricevuto nulla gratuitamente e senza fatica. Sono stata fortunata dal lato della famiglia perché ho avuto mia mamma, i miei nonni e Matteo che mi hanno donato e mi donano quotidianamente tanto amore ma, per tutto il resto, ho letteralmente sudato ogni soddisfazione e ogni euro ricevuto. Nulla è stato semplice. Ho avuto i miei momenti di scoraggiamento e di tristezza in cui l’unica cosa che riuscivo a fare era piangere. Ciò non vuole dire che mi sono adagiata sulle mie debolezze. Di queste ne ho fatto una forza, mi sono rimboccata le maniche e sono andata a conquistare ogni pezzetto di ciò che ho costruito fino ad oggi. E sarà sempre cosi. Sempre. Perché la vita è imprevedibile. E’ costituita da momenti ALTI e momenti BASSI.

Definisco il lavoro di networker come un sogno ma ho paura di essere troppo smielata e magari potresti non credermi o non capirmi.

Per riuscire a comprendere ciò che ti voglio trasmettere devi provarlo. Come hanno fatto tutte le ragazze della mia squadra. Siamo LIBERE di svolgere il nostro lavoro come e dove vogliamo.

E se un domani dovessimo accorgerci che questo non è più il lavoro adatto a noi, ci fermiamo.

Senza vincoli e senza obblighi.

Non avere paura di non essere in grado di fare ciò che ho fatto io.

Ognuno ha i suoi tempi e, come mi è sempre stato detto, sbagliando si impara. Nei miei 10 anni di network marketing ho fatto tanti errori che mi hanno permesso di capire come migliorarmi e come rendere più smart il mio lavoro.

Non voglio peccare di presunzione ma potresti definirti fortunata perché hai trovato me.

Quando ho iniziato questa avventura non avevo nessuno che mi facesse da tutor H24.

Mi era stato detto che per guadagnare dovevo impegnarmi sia nella vendita che nel reclutamento di talenti. Stop.

Che cosa ho fatto io? Ho preso un foglio e una penna e ho pianificato le mie azioni. Ogni giorno seguivo una lista di compiti da portare al termine entro la fine della giornata.

E questo mi ha permesso di massimizzare le mie ore e di essere produttiva al 99%.

Ti insegnerò tutto l’alfabeto, dalla A alla Z.

Cosa dovrai fare tu? Seguirmi e mettere in pratica i miei insegnamenti.

Ricordati che noi siamo le artefici del nostro destino e se neghiamo la possibilità ad un’opportunità come questa che ti sto presentando, significa che abbiamo già trovato il lavoro della nostra vita.

E’ solo questo il motivo che può spingerti a rifiutare dicendo “non voglio provare”.

Sta a te decidere.

Il futuro lo stai costruendo mentre stai leggendo la mia storia e la mia offerta di lavoro.

– Luisa Angioni

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